L’arrivo della primavera, con le sue giornate più lunghe e il clima mite, dovrebbe portare con sé una sensazione di rinnovata energia. Eppure, per molti lavoratori, questo periodo dell’anno è sinonimo di stanchezza, calo di concentrazione e difficoltà a mantenere alti i livelli di produttività. Ma a cosa è dovuta questa “stanchezza primaverile”?
E come possiamo affrontarla per tornare a essere efficienti e motivati sul lavoro?
Le cause possono essere molteplici e variarare da persona a persona, ma vediamone alcune:
Cambio di stagione
Il detto “aprile dolce dormire” ha dei fondamenti di verità. Il clima mite e le giornate più lunghe possono in effetti creare un effetto rilassante e alimentare il bisogno di svagarsi, che tuttavia va in contrasto con i ritmi lavorativi che richiedono invece più impegno e rispetto delle scadenze. La stanchezza sarà il segnale di questo conflitto interno che ricerca la propria attenzione.
Allergie
Il corpo sotto stress a causa della reazione infiammatoria e del fastidio dei sintomi come starnuti e tosse, può richiedere più energia e quindi far sentire più stanchi.
Sovraccarico
Il rientro dalle festività natalizie è sempre ricco di buoni propositi che possono portare la persona a sovrastimare le proprie energie e fare molto di più all’inizio dell’anno, fino poi a esaurirsi e perdere lo sprint iniziale per lo sforzo continuativo.
Squilibri nutrizionali e metabolici
La primavera è un periodo di transizione per il corpo, che deve adattarsi a una maggiore luce e temperatura innalzando i livelli di cortisolo e se non correttamente supportato da una dieta equilibrata, una buona idratazione e un migliore stile di vita, l’intero sistema può stancarsi più facilmente.
Stress e ansia
La primavera porta con sè una spinta di rinnovamento e cambiamento, ma questo in alcune persone può generare ansie e paure. La stanchezza può fungere così da meccanismo di difesa inconscio per evitare di affrontarle, ma almeno forzare la persona a fermarsi per ascoltarsi e riflettere su se stesso e la propria vita.
Ma quale tipologia di stanchezza percepisci?
Se finora abbiamo parlato di stanchezza stagionale, non dobbiamo dimenticare che può essere anche:
- Stanchezza Sociale, dovuta ad un eccesso di stimoli esterni e il bisogno di avere anche momenti in cui stare da soli con sé stessi.
- Stanchezza Fisica, dovuta da un eccessivo e prolungato sforzo muscolare, senza aver lasciato spazio anche a momenti di pausa e recupero.
- Stanchezza Emotiva, dovuta da un esaurimento o mancato sviluppo di risorse emotive quali ad esempio gestione dello stress, regolazione delle emozioni, autostima, confini sani.
- Stanchezza Mentale, dovuta da un eccessivo sforzo cognitivo, che si manifesta con difficoltà di concentrazione, confusione, mal di testa.
Cosa è possibile fare per ritrovare energia sul lavoro in primavera?
Innanzitutto è fondamentale individuare bene cause e motivazioni, per scegliere poi le soluzioni migliori adatte al proprio caso specifico.
Ma intanto puoi iniziare subito ad applicare questi 5 consigli:
1. Ottimizza il sonno senza sensi di colpa.
Non vergognarti se vai a letto prima, questo non ti identifica come “vecchio” anche se un tempo riuscivi a stare sveglio fino a tardi.
Crea già prima un atmosfera rilassante, con luci soffuse e tessuti per lenzuola e intimo che siano comodi e morbidi per lasciarti avvolgere più facilmente nelle braccia di Morfeo.
Prediligi soprattutto alla sera pasti più leggeri che altrimenti renderebbe la digestione e quindi il sonno più faticoso e sfrutta il potere di una tisana rilassante e digestiva, che ti aiuti a svegliarti al mattino più leggero e ricaricato.
2. Concediti micro-pause durante il giorno.
Ad esempio non trattenerti dall’andare in bagno perchè devi finire un lavoro e ricordati di bere.
Alzati ogni tanto dalla sedia e fai roteare le articolazioni soprattutto degli snodi principali come anche, bacino e spalle.
Stacca saltuariamente gli occhi da computer o documenti e soprattutto se porti gli occhiali, fai un leggero massaggio con pollice e indice sulle tempie, la base del naso e sopra le orecchie.
Questi piccoli accorgimenti non saranno perdite di tempo, ma giovamenti di energia recuperata per continuare il tuo lavoro.
3. Decomprimi le tue emozioni prima di incontrare un nuovo cliente
Inizia con questo esercizio di base:
Chiudi gli occhi e scegli quali emozioni vorresti lasciare andare.
Quando sei pronto prosegui con 3 profondi respiri con inspirazione dal naso mentre gonfi la pancia ed espirazione con la bocca, mentre la sgonfi. Porta l’attenzione solo sul respiro e se i pensieri prendono il sopravvento, riporta nuovamente l’attenzione sull’addome appoggiandoci le mani sopra.
Tenerti dentro tutto quello che provi non soltanto ti farà consumare molta più energia e andrà in contrasto con la propensione primaverile a esternare e fiorire, ma ti toglierà anche la concentrazione e l’efficacia necessaria per affrontare un nuovo cliente.
4. Fai “pulizie” di primavera con il decluttering.
Butta via documenti e appunti cartacei che non ti servono più, oppure dagli nuova vita riassumendo i concetti principali che vuoi ricordarti su un nuovo foglio.
Metti in ordine le cartelle sul tuo desktop come fossero una mappa concettuale e fai backup per non perdere i lavori importanti.
Fai lo stesso con il luogo in cui lavori, creando spazi vuoti e angoli in cui invece sono raccolti gli oggetti che devono stare a portata di mano. Aggiungi una pianta vera per aiutarti con il ricambio di ossigeno e tieniti una vision board con gli obiettivi lavorativi ma anche di benessere personale che ti piacerebbe raggiungere, così che ti daranno l’energia e la chiarezza necessaria ad andare avanti.
5. Coltiva abitudini, situazioni e relazioni che ti danno energia
Individua quali sono i tuoi bisogni e valori e pratica azioni in linea al significato che ne dai tu. Crea abitudini che stimolano la tua mente, sostengano il tuo corpo e nutrano il tuo spirito, scoprendo cosa alimenta la tua gioia e voglia di vivere. Circondati poi di persone che le condividano, con cui sentirti accettato, incoraggiato e al sicuro, nonostante le divergenze e difficoltà che possono presentarsi.
Allora si che arriverai a fine giornata grato e con ancora energia e voglia di fare, ma soprattutto con la consapevolezza che avrai tutto il tempo per realizzare ciò che c’è da fare, senza fretta.
