Pediatria

Quando prevedere la prima visita oculistica in un bambino?

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Controllare la vista non significa solo capire se il bambino dovrà indossare gli occhiali; serve anche per poter verificare che non ci siano ostacoli che possano impedire un corretto sviluppo delle vie visive. 

L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità raccomandano una maggiore attenzione affinché tutti i bambini abbiano accesso alla prevenzione delle patologie oculari potenzialmente disabilitanti entro il primo mese di vita. In quest’ottica si inserisce il test del riflesso rosso, in grado di individuare la cataratta congenita e altre importanti patologie oculari, che in Italia dovrebbe essere garantito in tutte le neonatologie o demandato al pediatra di libera scelta in occasione dei bilanci di salute

Poiché molte malattie degli occhi hanno una natura multifattoriale, con una parte di trasmissione genetica, se i genitori o i nonni soffrono o hanno sofferto di problematiche visive che si sono manifestate già dall’infanzia, è bene che il bambino sia valutato precocemente, per individuare problemi spesso asintomatici, e quindi difficilmente individuabili.

In assenza di problemi oculari tra i familiari più stretti, la prima visita oculistica deve essere programmata intorno ai 36 mesi. Grazie a questa verifica, l’oculista saprà suggerire ogni quanto tempo possa essere utile organizzare i controlli successivi.

Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui la visita oculistica è consigliata prima del terzo anno di vita:

  • Alla nascita, in tutti i punti nascita, è raccomandato il Test del Riflesso Rosso (RRT) per individuare precocemente patologie come cataratta congenita, glaucoma, retinoblastoma e anomalie retiniche.
  • Entro 7-10 giorni dalla nascita, se il RRT non è stato eseguito in ospedale per motivi clinici o in caso di parto a domicilio.
  • Entro il primo mese di vita, se il neonato presenta familiarità per patologie oculari come glaucoma congenito, retinoblastoma o altre malformazioni retiniche.
  • A 6-7 mesi di età, se si sospetta la presenza di strabismo.
  • Entro il primo anno di vita, in caso di familiarità per strabismo, ambliopia, gravi malattie oculari congenite (retinopatie, glaucoma, cataratta, retinoblastoma, altre patologie malformative e metaboliche), miopia e ipermetropia elevate.

È importante sottolineare che i controlli periodici effettuati dal pediatra, come il test del riflesso pupillare o il test dei riflessi corneali, non possono sostituire la visita oculistica completa. Il pediatra svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio dello sviluppo visivo del bambino, ma non possiede la strumentazione necessaria per un esame approfondito dell’occhio.

In sintesi, la tempestività del primo controllo oculistico è cruciale per garantire un corretto sviluppo visivo e prevenire deficit visivi permanenti. Seguire le raccomandazioni e i consigli del pediatra è fondamentale per la salute degli occhi del bambino.

Per avere maggiori informazioni sui controlli visivi nei bambini, oltre a un utile promemoria per la “visita degli occhietti”, in libreria e online è disponibile il libro “Gli occhi dei bambini. Guida alla salute visiva dei nostri figli” (edizioni Sonda): una guida teorica e pratica al tempo stesso, che offre uno sguardo d’insieme su tutto quello che bisogna sapere e fare fin dai primi mesi di vita del proprio figlio. Introduzioni a cura del Professor Paolo Nucci e di Pediatra Carla.