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AID e Università degli Studi di Roma Tor Vergata insieme per l’inclusione

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Fino a pochi anni fa nelle Università italiane gli studenti e le studentesse con DSA erano in numero esiguo, ed invisibili. L’idea stessa che uno studente e una studentessa con disturbi specifici dell’apprendimento potesse arrivare a laurearsi era quasi impensabile. La presidente di AID (Associazione Italiana Dislessia) Silvia Lanzafame – per esempio – è stata la prima studentessa con DSA a laurearsi presso l’Università della Calabria. Oggi la realtà è molto cambiata: gli studenti e le studentesse con DSA sono migliaia e si scontrano con un sistema universitario che non sempre è sufficientemente attrezzato per garantire loro il diritto allo studio.

Per aiutare a colmare questo vuoto, nasce “AIDA – Approccio Inclusivo per i Disturbi dell’Apprendimento”, il progetto promosso dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in qualità di capofila, e realizzato in partnership con AID che sarà presentato ufficialmente mercoledì 4 febbraio con una serie di video presentazioni inaugurali, dedicate a tutte le anime e protagoniste del mondo universitario: personale docente, personale tecnico-amministrativo-bibliotecario (TAB) , tutor, comunità studentesca.

Un progetto pilota che vuole diventare un modello per tutte le altre Università che vogliono promuovere una cultura universitaria sempre più inclusiva, capace di valorizzare tutte le caratteristiche di apprendimento e sostenere il diritto allo studio di studenti e studentesse con Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

L’iniziativa si colloca all’interno del progetto AID “Democrazia dell’apprendimento: l’università per l’inclusione” e rappresenta un’importante esperienza di collaborazione tra mondo accademico e associazionismo, orientata a migliorare in modo sistemico la qualità dell’insegnamento e dei servizi universitari.

Il progetto AIDA mira a implementare pratiche didattiche inclusive, fondate su un approccio evidence-informed, capaci di favorire il successo formativo, la partecipazione attiva e il benessere degli studenti e delle studentesse. Il percorso prevede sessioni di formazione sincrona e asincrona e sportelli di consulenza, rivolti a personale docente, personale tecnico-amministrativo-bibliotecario (TAB) , tutor, comunità studentesca.

In particolare, le attività offriranno strumenti per approfondire la conoscenza delle caratteristiche delle persone con DSA, elementi di progettazione didattica inclusiva, strategie per la realizzazione di materiali accessibili e per una comunicazione didattica efficace, oltre a indicazioni sull’utilizzo delle misure dispensative e compensative. Sono inoltre previsti sportelli dedicati alle varie aree per un confronto su casi concreti.

Il progetto interviene anche sull’organizzazione complessiva dell’esperienza universitaria, riconoscendo come l’usufruibilità non dipenda solo dalla didattica, ma anche dalla qualità dei servizi, dei processi amministrativi, delle comunicazioni e dell’accoglienza. In questo senso, AIDA intende contribuire a rendere coerente e accessibile l’intero ecosistema universitario.

Un’attenzione specifica sarà riservata alla formazione delle figure tutor dell’apprendimento, figure centrali nel supporto all’autonomia, alla motivazione e alla continuità dei percorsi di studio della comunità studentesca con caratteristiche di DSA.

«Fino a pochi anni fa gli studenti e le studentesse con DSA iscritti all’università erano pochissimi o inesistenti perché interrompevano prima gli studi – spiega Luca Grandi Direttore di AID – Oggi invece i tempi sono cambiati. Grazie anche alle conquiste ottenute dalla nostra associazione, gli studenti e le studentesse dell’Università con DSA sono migliaia e noi siamo a disposizione per supportare le università che vogliono costruire un ambiente accogliente per tutti e tutte”

«AIDA nasce dall’ascolto dei bisogni del mondo universitario e dalla volontà di accompagnare gli atenei,  i vari protagonisti dell’Università e i servizi in un processo di crescita condivisa – sottolinea Barbara Urdanch responsabile Area Università AID – L’approccio integrato tra didattica, consulenza e servizi è la chiave per rendere l’università un luogo accessibile e accogliente per tutti e tutte. Inoltre, lavorare insieme all’Università di Roma Tor Vergata in qualità di partner, è un’occasione per contribuire alla costruzione di modelli replicabili e sostenibili, capaci di incidere realmente sulla qualità dell’esperienza universitaria».

Le attività e i servizi attivati nell’ambito del progetto saranno disponibili per l’intera comunità dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata: personale docente, personale tecnico-amministrativo-bibliotecario (TAB) , tutor, comunità studentesca.