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	<title>Maya, Autore presso Salute è</title>
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	<description>Sorridi al tuo benessere</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 13:43:35 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Maya, Autore presso Salute è</title>
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	<item>
		<title>Sensorial running: cos’è, benefici e come iniziare a correre in modo consapevole</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2026/04/10/sensorial-running-cose-benefici-e-come-iniziare-a-correre-in-modo-consapevole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maya]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sensorial running]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri il sensorial running: la pratica che unisce corsa, consapevolezza e benessere. Come iniziare, benefici e consigli per principianti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2026/04/10/sensorial-running-cose-benefici-e-come-iniziare-a-correre-in-modo-consapevole/">Sensorial running: cos’è, benefici e come iniziare a correre in modo consapevole</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In quest&#8217;ultima<strong> intervista a Maya</strong>, nomade digitale ed autrice dei blog “<a href="https://www.runlikelocals.com/sensorial-running/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sensorial running</a>” e “<a href="https://www.runlikelocals.com/category/corri-con-maya/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corri con Maya</a>” sul sito <a href="http://www.runlikelocals.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.runlikelocals.com</a>, parliamo di come avvicinarsi alla pratica del sensorial running, che lei stessa ha ideato e sperimentato su di sé a partire dal 2013.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-1" style="color:#e4486f">Maya, ci ricordi velocemente come e perché è nata la pratica del sensorial running?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Si, certo! Ho iniziato a praticare il sensorial running nel 2013 per riavvicinarmi alla corsa, mia vecchia passione da quando ero <a href="https://www.runlikelocals.com/la-corsa-nel-sangue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piccola</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una brutta esperienza di corsa campestre vissuta da adolescente, infatti, per diversi anni non ho più corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera spinta a <a href="https://www.runlikelocals.com/il-mio-primo-approccio-al-sensorial-running/">riprendere</a> me l&#8217;ha data il mio compagno che ha iniziato a correre a livello competitivo nel 2012 ed è stato letteralmente rapito dal fascino della corsa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo mi ha riportato alla mente quello che era successo a mio fratello quando era adolescente: aveva cominciato a correre da solo, in modo assiduo, con qualsiasi condizione meteo ed ha proseguito questa sua routine per una vita intera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima mio fratello, poi il mio compagno &#8230;: dovevo assolutamente andare più a fondo e scoprire come e perché la corsa li avesse ammaliati in quel modo!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-2" style="color:#e4486f">Secondo te, il sensorial running può essere intrapreso da chiunque ed a qualunque età?&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente si! Non ci sono preclusioni di sorta ad iniziare la pratica del sensorial running, anche perché è graduale, esperienziale ed ognuno può, ed anzi deve, modularla su se stesso.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="760" height="820" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-1.avif" alt="" class="wp-image-6864" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-1.avif 760w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-1-278x300.avif 278w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-3" style="color:#e4486f">Che profilo ha un potenziale sensorial runner?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A mio avviso, le <a href="https://www.runlikelocals.com/sensorial-running-per-tutti/">caratteristiche</a> principali di un potenziale sensorial runner sono di essere amante della natura o comunque del fare attività fisica all&#8217;aria aperta, voler gestire il tempo da dedicare a questa attività, voler iniziare un percorso di consapevolezza con il proprio corpo e con l&#8217;ambiente circostante, essere in qualche modo attratto dalla corsa ma non averla mai intrapresa come sport o averla approcciata male in passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, il sensorial runner può essere anche chi, come me, ha corso a livello competitivo per diversi anni e ritiene di aver esaurito quel tipo di esperienza ma vuole continuare a correre per il piacere di farlo. Inutile a dirsi: questa tipologia di sensorial runner non deve fare nessun approccio alla pratica, ma deve solo cambiare il proprio mood e trovare nuovi stimoli e convinzioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-2.avif" alt="" class="wp-image-6865" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-2.avif 800w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-2-300x225.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-2-768x576.avif 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-4" style="color:#e4486f">Che motivazioni deve avere, secondo te, un potenziale sensorial runner?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le motivazioni alla base dell&#8217;inizio di questa pratica devono essere abbastanza forti per affrontare e superare, soprattutto, le prime 2-3 settimane di allenamento in cui sia il fisico che la mente devono fare lo sforzo maggiore e processare questa nuova abitudine.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-5" style="color:#e4486f">Di cosa si ha bisogno per cominciare a praticare il sensorial running?&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica cosa veramente importante è un buon paio di <a href="https://www.runlikelocals.com/precauzione-per-luso/">scarpe</a> da running per evitare di andare incontro da subito a dolori a fasce plantari, tendini, ginocchia, ecc..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sollecitazioni della corsa sono di vario genere e tipo, soprattutto in chi non ha mai corso o ha corso poco in vita sua.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-6" style="color:#e4486f">Quali sono gli step da seguire per avviarsi al sensorial running?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base del percorso che ho sperimentato io sulla mia pelle, ho suddiviso la pratica, essenzialmente, in quattro fasi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Tre uscite settimanali, a giorni alterni, di 15’ di corsa a ritmi blandi</strong>. In questo modo la muscolatura comincia a familiarizzare con questo tipo di attività, la respirazione aumenta di ritmo senza mai arrivare all&#8217;affanno e si ha modo e tempo di cogliere ogni eventuale segnale trasmesso dal corpo e di interpretarlo nel migliore dei modi;</li>



<li><strong>Incremento fino a 25’ di corsa, sempre 3 volte a settimana e sempre tenendo sotto controllo la respirazione</strong>. A questo punto, fisico e mente dovrebbero aver fatto propria la nuova consuetudine e dovrebbero già cominciare a sentirne i benefici;</li>



<li><strong>Trenta minuti di allenamento, 3 volte a settimana</strong>. Questo è già un buon punto di arrivo. In questa fase, è possibile cominciare ad attivare i sensi e ad assaporare il gusto emotivo che si prova durante e dopo ogni corsa;</li>



<li><strong>Incremento di 10’ di allenamento ad ogni fase successiva fino ad arrivare a correre 1 ora, 3 volte a settimana</strong>. In questo modo si allena gradualmente la resistenza fisica e mentale, la respirazione e la muscolatura trovano i loro ritmi fisiologici di lavoro e la dimensione sensoriale della corsa prende il sopravvento e si esprime sempre di più e meglio.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">È chiaro che questo è solo uno schema di massima. Nel mio articolo di blog &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/test-di-approccio-al-sensorial-running/">Test di approccio al Sensorial running</a>&#8220;, scendo più in dettaglio negli adattamenti vari che possono essere apportati a questo schema e nelle modifiche che ognuno può pensare di fare in base al suo stato fisico iniziale ed alle risposte che arrivano dopo le prime uscite.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="870" height="580" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-3.avif" alt="" class="wp-image-6867" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-3.avif 870w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-3-300x200.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-3-768x512.avif 768w" sizes="(max-width: 870px) 100vw, 870px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-7" style="color:#e4486f">Quanto tempo ci vuole per mettere in pratica il sensorial running?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci sono tempi precisi da rispettare per ogni fase, ognuno conosce qual è il suo punto di partenza a livello fisico, come si evolve la pratica su di sé e gli obiettivi sostenibili da prefissarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unico suggerimento che mi permetto di dare è far durare ogni fase almeno tre settimane perché sono necessarie a consolidare l&#8217;abitudine fisica e mentale di ogni tipologia di allenamento ed a cominciare a vedere i primi risultati in termini di benessere generale.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-8" style="color:#e4486f">Una volta conclusa la pratica di avvicinamento al sensorial running, può essere sufficiente ripetere questo allenamento 3 volte a settimana come routine di mantenimento?&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sensorial running, fatto 3 volte a settimana a giorni alterni, va senza dubbio bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per dare, però, completezza a questo tipo di allenamento è opportuno abbinare degli esercizi di <a href="https://www.runlikelocals.com/informazioni-e-consigli-utili-per-sensorial-runner-principianti/">stretching</a>, tutti i giorni, e degli esercizi di potenziamento muscolare da fare preferibilmente subito dopo il sensorial running.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra regola fondamentale da rispettare è un giorno di riposo dopo quello di allenamento perché consolida il lavoro fatto e serve per ricaricare le energie fisiche e mentali.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-9" style="color:#e4486f">Hai altri consigli da dare ad un sensorial runner principiante?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Beh, le cose da dire sono tante anche se poi ognuno vivrà le proprie esperienze di persona. In primis, imparare a distinguere i fastidi random dai dolori veri e propri che possono essere il campanello di allarme di eventuali infortuni. Poi, scoprire il tipo di terreno, l&#8217;ambiente ed il momento della giornata in cui si preferisce correre. A seguire, l&#8217;importanza di pasti bilanciati e di un&#8217;opportuna idratazione. Il segreto, al momento della doccia, di alternare acqua fredda e calda per ridare subito sollievo e tonicità alla muscolatura. Inoltre, l&#8217;importanza di filmare, periodicamente, la propria postura durante la corsa per tenerla sotto controllo e correggerla. Infine, la stesura di un diario del sensorial runner in cui registrare tutti i progressi, le difficoltà superate, le sensazioni, i benefici di ogni corsa.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="535" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-4.avif" alt="" class="wp-image-6866" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-4.avif 800w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-4-300x201.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/sensorial-running-4-768x514.avif 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-10" style="color:#e4486f">Che obiettivi si può porre un sensorial runner principiante?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Di nuovo, ognuno di noi è diverso ed il percorso che ogni sensorial runner sperimenterà per sé sarà unico ed imprevedibile a priori. Quello che posso dire io, per la mia esperienza personale, è che quando ho cominciato non avrei mai e poi mai pensato che sarei arrivata a correre <a href="https://www.runlikelocals.com/dai-10-km-alle-mezze-maratone/">gare a livello competitivo </a>e, dopo 6 anni, ad esordire addirittura in una <a href="https://www.runlikelocals.com/la-mia-prima-ed-unica-maratona/)">maratona</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ritornando alla domanda, mi sento di consigliare di seguire la pratica rimanendo presenti a se stessi, in connessione, soprattutto, con il proprio corpo e poi con l&#8217;ambiente esterno. È fondamentale essere aperti alle evoluzioni fisiche, mentali ed introspettive che la pratica riserverà ad ognuno. Con questo mood, sarà senza dubbio valsa la pena averla intrapresa e vivere a pieno ogni esperienza di fronte a cui vi vorrà porre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2026/04/10/sensorial-running-cose-benefici-e-come-iniziare-a-correre-in-modo-consapevole/">Sensorial running: cos’è, benefici e come iniziare a correre in modo consapevole</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bulimia e cachessia nella corsa: due facce della stessa medaglia</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2026/03/15/bulimia-e-cachessia-nella-corsa-due-facce-della-stessa-medaglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maya]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 14:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sensorial running]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La corsa è spesso associata a benessere e salute, ma per alcuni runner può trasformarsi in uno strumento compensativo di comportamenti alimentari disfunzionali. In questa intervista Maya, runner e autrice dei blog Sensorial Running e Corri con Maya, racconta la sua esperienza con bulimia e cachessia nel mondo dello sport. Un dialogo che mette in luce i rischi di un rapporto squilibrato tra attività fisica e alimentazione e l’importanza di ascoltare il proprio corpo, rivolgersi a professionisti della nutrizione sportiva e promuovere una maggiore consapevolezza sui disturbi del comportamento alimentare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2026/03/15/bulimia-e-cachessia-nella-corsa-due-facce-della-stessa-medaglia/">Bulimia e cachessia nella corsa: due facce della stessa medaglia</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;intervista di oggi parliamo con Maya, nomade digitale ed autrice dei blog &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/category/sensorial-running/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sensorial running</a>&#8221; e &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/category/corri-con-maya/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corri con Maya</a>&#8221; sul sito <a href="http://www.runlikelocals.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.runlikelocals.com</a>, di un argomento importante per molti runner ma non ancora trattato adeguatamente, quello del rapporto disfunzionale tra corsa ed alimentazione. In particolare, parliamo di bulimia e cachessia.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-11" style="color:#cf2a53">Spesso e volentieri lo sport non viene praticato per piacere/passione e per i tanti benefici fisici, mentali e psicologici che porta con sé, ma è forzatamente strumentalizzato ai fini di una rimessa in forma fisica. Cosa ne pensi di questo, in particolare, rispetto alla corsa?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, è così. In molti casi e, soprattutto, in determinati periodi dell&#8217;anno (ad esempio, ad inizio anno, in primavera o dopo l&#8217;estate) ci si iscrive in palestra o in piscina per combattere la pigrizia, per costringersi a fare un po&#8217; di attività fisica e per rimettersi in forma velocemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la corsa, in particolare quella di endurance, essendo un&#8217;attività aerobica, accelera il metabolismo, soprattutto se fatta al mattino a digiuno. In generale, aumenta il dispendio calorico, asciuga e modella il fisico, se abbinata ad un regime alimentare adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dubbio, molte persone cominciano a correre perché sanno che la corsa fa dimagrire più rapidamente di altre attività fisiche e continuano a farlo principalmente per questo motivo.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/Bulimia-e-cachessia-2.avif" alt="" class="wp-image-6812" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/Bulimia-e-cachessia-2.avif 800w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/Bulimia-e-cachessia-2-300x200.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/Bulimia-e-cachessia-2-768x512.avif 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-12" style="color:#cf2a53">Scendiamo ancora più in dettaglio: secondo te, ci sono runner che utilizzano la corsa, in modo abbastanza sistematico, come tecnica compensativa di sgarri alimentari o di veri e propri <a href="https://www.runlikelocals.com/corsa-ed-alimentazione-bulimia/"><span style="text-decoration: underline;">attacchi bulimici</span></a>?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo me, si. Io stessa, confesso, di essere stata tra questi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credo, però, che la piena consapevolezza di strumentalizzare sistematicamente la corsa in questo modo possa essere piuttosto bassa nella maggior parte dei runner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">O addirittura, in alcuni casi, questa strumentalizzazione viene negata in primis a se stessi e, poi, nascosta abilmente agli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io, ad esempio, programmavo una gara al mese per mantenermi sempre allenata ma, in realtà, lo facevo anche (e soprattutto?) per mantenermi in forma e per recuperare in fretta eventuali sgarri alimentari che mi concedevo nel corso della preparazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-13" style="color:#cf2a53">Come sei uscita fuori da questo loop?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto, ho dovuto prendere coscienza di quello che stavo facendo. Al solito, avere il tempo ed il modo di ascoltarsi, di essere presenti a se stessi e di ritrovare la propria centratura è alla base del superamento di qualsiasi tipo di impasse, questo incluso. Dal punto di vista pratico, poi, siccome per me la corsa è sempre stata una passione, non volevo assolutamente sciuparla riducendola ad una mera tecnica compensativa dei miei sgarri alimentari. Per questo motivo, ho cominciato a dissociare le due cose ed a non programmare più allenamenti post-abbuffate, punitivi dal punto di vista psicologico e molto pesanti da sostenere dal punto di vista fisico. In questo modo, ho recuperato a pieno il piacere della corsa per la corsa.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-14" style="color:#cf2a53">Al giorno d&#8217;oggi il significato di bulimia e le sue tecniche compensative sono alla portata di tutti. Quello di cachessia, invece, è ancora ignoto ai più. Avendola vissuta sulla tua pelle, puoi spiegarci in che cosa consiste?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza della bulimia, che è un disturbo del comportamento alimentare più manifesto, la <a href="https://www.runlikelocals.com/corsa-e-cachessia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cachessia</a>, invece, è silenziosa, subdola e potenzialmente molto più pericolosa per un runner o qualsiasi sportivo in generale. Io stessa mi ci sono trovata dentro a pie&#8217; pari senza rendermene assolutamente conto. Con la cachessia un runner (o sportivo in generale) è probabilmente convinto di mangiare in modo adeguato sia a livello quantitativo che a livello qualitativo. A me è successo esattamente così! Il problema, invece, è che non reintegra le proteine necessarie a sostenere la sua attività fisica e ad alimentare in modo adeguato la sua massa muscolare. Alla lunga questo può portare a situazioni importanti di astenia, all&#8217;atrofia muscolare fino, nei casi più gravi, all&#8217;arresto cardiaco.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/Bulimia-e-cachessia-1.avif" alt="" class="wp-image-6811" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/Bulimia-e-cachessia-1.avif 800w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/Bulimia-e-cachessia-1-300x200.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/Bulimia-e-cachessia-1-768x512.avif 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-15" style="color:#cf2a53">Come hai scoperto di essere cachettica?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, non l&#8217;ho scoperto io. È stato il mio coach-fisioterapista dell&#8217;epoca che, durante i suoi trattamenti fisioterapici, ha cominciato a rendersi conto che la muscolatura delle mie gambe stava perdendo consistenza. A quel punto, si è preoccupato e mi ha fatto una serie di domande su quanto e cosa mangiassi e quanta attività fisica facessi ogni giorno, oltre agli allenamenti che mi dava lui. A valle di tutto questo, mi ha consigliato di andare da un nutrizionista dello sport di sua fiducia.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-16" style="color:#cf2a53">E com&#8217;è andata questa visita?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per fortuna, il nutrizionista è stato molto carino nei modi ma fermo nella prescrizione di tutto quello che dovevo assolutamente fare: la situazione era piuttosto grave a livello di decadenza della mia massa muscolare anche se non mi ha fatto percepire questo allarme più del dovuto. Quindi, dopo la prima visita, ho cominciato un regime alimentare molto ricco a livello proteico, ad assumere integratori, a ridurre l&#8217;attività fisica ed a sottopormi a controlli periodici a stretto giro. La cura è andata avanti per diversi mesi in cui ho avvertito molta stanchezza per qualsiasi cosa facessi ed anche qualche aritmia cardiaca. Poi, pian piano, ho recuperato le forze ed ho ripreso la vita di sempre.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-17" style="color:#cf2a53">Ultima domanda: avendo tu fatto esperienza di entrambe queste problematiche a livello alimentare, cosa ti senti di consigliare ai runner (o agli sportivi in generale) che entrano in un loop bulimico o cachettico?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ho detto sopra, la prima cosa da fare è connettersi con se stessi, prendere coscienza di questi comportamenti disfunzionali e mettere in atto delle strategie ad hoc per disinnescarli. Questo vale soprattutto in caso di disturbi del comportamento alimentare di tipo bulimico, mentre nel caso della cachessia può non essere così, come è successo a me. In secondo luogo, quando si corre o si fa attività sportiva in modo continuativo, competitivo o meno, è importante consultare un nutrizionista dello sport in modo da sottoporsi periodicamente a check-up generali, che includano&nbsp; la massa muscolare, la massa grassa e la massa magra, e seguire un piano alimentare personalizzato, completo e sostenibile nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, approfitto di questa intervista per rendere noto a chi non lo sapesse ancora che da ben 8 anni è stata istituita, il <strong>15 marzo</strong>,<strong> </strong>la<strong> </strong>&#8220;<strong><a href="https://www.fondazionefiocchettolilla.it/15-marzo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla</a></strong>&#8221; contro i disturbi del comportamento alimentare in memoria di una ragazza, Giulia Tavilla, morta per bulimia poco prima di essere ricoverata. Credo che l&#8217;istituzione di questa ricorrenza sia un punto di partenza importante per diffondere un&#8217;adeguata informazione su questo tema, per sensibilizzare in modo corretto l&#8217;opinione pubblica e, soprattutto, per prevenire/curare in modo tempestivo questi disturbi. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2026/03/15/bulimia-e-cachessia-nella-corsa-due-facce-della-stessa-medaglia/">Bulimia e cachessia nella corsa: due facce della stessa medaglia</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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		<title>Alla scoperta del &#8220;Sensorial running&#8221;</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2026/02/20/alla-scoperta-del-sensorial-running/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maya]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 14:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sensorial running]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sensorial running è un approccio alla corsa non competitivo e meditativo, che mette al centro ascolto del corpo, attivazione dei sensi e connessione con la natura. Nell’intervista a Maya, nomade digitale e blogger, emerge come questo stile di corsa possa trasformarsi in un vero percorso di consapevolezza e cambiamento personale. Dalla performance alla presenza, il sensorial running diventa uno strumento per migliorare salute fisica, equilibrio mentale e autenticità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2026/02/20/alla-scoperta-del-sensorial-running/">Alla scoperta del &#8220;Sensorial running&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi intervistiamo Maya, nomade digitale e blogger sul sito <a href="http://www.runlikelocals.com">www.runlikelocals.com</a>, che ci racconta il suo singolare rapporto con la corsa sin da quando era bambina e come, grazie ad essa, qualche anno fa abbia trovato ispirazione per fare un cambio radicale di vita che aveva già nelle sue corde da tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#f24e66" class="has-inline-color">La prima domanda è d&#8217;obbligo: in che cosa consiste il &#8220;sensorial running&#8221;?</mark></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/cose-il-sensorial-running/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sensorial running</a>&#8221; è un modo diverso di vivere la corsa, assolutamente non competitivo, ma intimo e meditativo. Correndo in questo modo, ascolti il tuo corpo, attivi i cinque sensi e ti connetti con la natura. Lo scopo di questo tipo di corsa è la ricerca ed il mantenimento del benessere fisico, mentale e psicologico. A me, poi, ha aiutato anche a riscoprire la mia vera identità.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-18" style="color:#f24e66"><strong>Quando e perché hai sperimentato la corsa sensoriale?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2012 il mio compagno ha cominciato ad allenarsi ed a correre a livello competitivo alzandosi la mattina all&#8217;alba o correndo la sera dopo il lavoro. I suoi allenamenti erano sacri: pioggia, vento o freddo non lo fermavano. E tutto questo lo temprava ed aumentava il suo entusiasmo, invece di fiaccarlo. Il suo mood l&#8217;ho associato a quello di mio fratello, che ha cominciato a correre da solo quando aveva 15 anni ed ha portato avanti questa sua abitudine per una vita intera. Conoscendo bene entrambi, ho capito che mi stavo perdendo qualcosa di importante. Sono voluta andare più a fondo e l&#8217;ho fatto in modo del tutto autogestito con un <a href="https://www.runlikelocals.com/il-mio-primo-approccio-al-sensorial-running/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">approccio sensoriale</a> alla corsa.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-19" style="color:#f24e66"><strong>Ma, come racconti nel blog &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/il-mio-primo-approccio-al-sensorial-running/">Sensorial </a><a href="https://www.runlikelocals.com/category/sensorial-running/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">running</a>&#8220;, la tua passione per la corsa viene da lontano. Quando si è manifestata esattamente?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa ha rappresentato qualcosa di importante per me sin da quando ero <a href="https://www.runlikelocals.com/la-corsa-nel-sangue/">bambina</a>. Insieme al ballo, erano le mie forme di espressione più autentiche e liberatorie senza che nessuno mi insegnasse nulla. Mi venivano spontanee, rappresentavano la mia dimensione anche se può sembrare strano per una bambina. A scuola e nel tempo libero, la maggior parte dei giochi in cortile o nei parchi erano basati sulla corsa ed io potevo ben dire la mia perché ero veloce ed avevo resistenza. E, in questo modo, riuscivo ad esprimere la mia leadership sia nei confronti delle mie amichette, meno performanti, sia nei confronti degli amichetti, che vedevano in me una competitor difficile da battere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/img-web-00003.avif" alt="" class="wp-image-6750" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/img-web-00003.avif 800w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/img-web-00003-300x200.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/img-web-00003-768x512.avif 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-20" style="color:#f24e66"><strong>Perché, allora, hai smesso di correre per diversi anni?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, ho chiuso la corsa in un cassetto per anni dopo una brutta esperienza vissuta ai tempi del liceo. La mia professoressa di Educazione Fisica di allora voleva a tutti i costi che partecipassi ai Giochi della Gioventù. Una volta decisi di accontentarla in una gara campestre di 5 km a cui mi iscrissi senza fare allenamenti preliminari. Fu disastrosa sotto tutti i punti di vista: non essendomi preparata andai in affanno da subito ed arrivai stremata alla fine, piazzandomi ovviamente male in classifica generale. Mi inzaccherai tutta perché il giorno prima era venuta giù molta pioggia. Dopo quella gara, promisi a me stessa che non avrei mai più ripetuto un&#8217;esperienza del genere.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-21" style="color:#f24e66"><strong>E, invece, proprio grazie al sensorial running sperimentato nel 2013 hai riaperto quel cassetto, ripreso il feeling con la corsa tanto da iscriverti ad un&#8217;associazione sportiva e da cominciare a correre per diversi anni in modo amatoriale-competitivo. Che ne pensi oggi di quel tipo di corsa?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">È stata una fase della mia <a href="https://www.runlikelocals.com/dai-10-km-alle-mezze-maratone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vita</a> molto bella: non avrei mai pensato di poter arrivare a correre una <a href="https://www.runlikelocals.com/la-mia-prima-ed-unica-maratona/">maratona</a> e, invece, l&#8217;ho fatto all&#8217;età di 49 anni e con grande soddisfazione. Però, guardandomi indietro, quel tipo di corsa era &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/corsa-seriale-vs-corsa-sensoriale">seriale</a>&#8220;, piuttosto meccanico ed essenzialmente prestazionale. Quando avevo come obiettivo una gara, ogni uscita era programmata nei tempi, nella distanza e nel tipo di lavoro da fare. Tutto il resto passava in secondo piano e le sensazioni che provavo difficilmente emergevano come oggi ed avevano un loro &#8220;gusto&#8221; emotivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-22" style="color:#f24e66"><strong>Nei tuoi articoli di blog, ad un certo punto, racconti di come ti sei chiamata fuori dal &#8220;circolo vizioso&#8221; del running. Cosa intendi esattamente?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la mia prima ed unica <a href="https://www.runlikelocals.com/il-post-maratona">maratona</a>, si è rotto dentro di me l&#8217;incantesimo&nbsp; delle gare competitive perché mi si è palesato il <a href="https://www.runlikelocals.com/fuori-dal-circolo-vizioso/">circolo vizioso</a> in cui ero caduta: mi iscrivevo ad una gara (a volte, anche molto costosa, se si trattava di quelle più blasonate!), mi preparavo sacrificando la maggior parte del mio tempo libero, andavo a testare i miei limiti, sia fisicamente che mentalmente, e con questo rischiavo l&#8217;infortunio molto facilmente. Quando mi capitava, mi sottoponevo a tutti i controlli e le terapie del caso, cercando di accelerare la guarigione per la frenesia di riprendere a correre. E questo non faceva altro che mettere a rischio la ripresa e recidivare l&#8217;infortunio. Quando non mi infortunavo, invece, finita una gara, mi godevo il momento ma passavo subito dopo a programmare quella successiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-23" style="color:#f24e66"><strong>Cosa significa esattamente che oggi la corsa fa parte del tuo stile di vita?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/category/sensorial-running/">sensorial running</a>&#8221; ho voluto recuperare il piacere della corsa per la corsa, restituendole la semplicità infantile che aveva per me, la bellezza del gesto e, soprattutto, il ruolo fondamentale che può giocare nella mia vita in termini di salute fisica, mentale e psicologica. È per questo che oggi la corsa è un pilastro del mio <a href="https://www.runlikelocals.com/correre-come-stile-di-vita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stile di vita</a> anche se non voglio più partecipare a gare e non ho tabelle e scadenze da rispettare.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-24" style="color:#f24e66"><strong>Il tuo ultimo articolo di blog si intitola &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/vivi-trasversale-corri-sensoriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vivi trasversale, corri sensoriale</a>!&#8221;. Cosa vuol dire questo slogan per te?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo slogan sintetizza il mio mood di vita attuale e quello che la corsa mi ha portato ad essere negli anni. Grazie alla corsa sensoriale, infatti, ho fatto un lavoro introspettivo e meditativo importante che mi ha portato pian piano a riscoprire la mia vera identità, a tagliare con il passato ed a vivere oggi la vita in modo del tutto diverso, non convenzionale e consapevole. Vorrei condividere questo messaggio con più persone possibile per aiutarle ad essere presenti a se stesse nella propria vita, a liberarsi da schemi preconfezionati, omologati e, spesso e volentieri, vissuti fittiziamente dietro l’obiettivo e lo schermo di uno smartphone, ad avere il coraggio e la forza di uscire dalla comoda scenografia del Truman Show &#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color wp-elements-25" style="color:#f24e66"><strong>In conclusione, quale contributo vuoi dare oggi con gli articoli che scrivi sul sito </strong><a href="http://www.runlikelocals.com"><strong>www.runlikelocals.com</strong></a><strong>?&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella rubrica &#8220;<a href="https://www.runlikelocals.com/category/corri-con-maya/">Corri con Maya</a>&#8221; racconto le mie corse sensoriali che faccio in tutto il mondo. Da oltre quattro anni, infatti, vivo come nomade digitale e sono una runner esplorativa senza confini. In primis, lo scopo di tutto questo è mettere a disposizione di qualunque runner in viaggio dei percorsi già sperimentati da me o da Marco, ideatore, creatore e titolare del sito <a href="http://www.runlikelocals.com">www.runlikelocals.com</a>. Inoltre, spero di essere di ispirazione per potenziali sensorial runner:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; mai stati o non più interessati alla corsa in termini di prestazione e tempi, ma in termini di salute e benessere attuale e futuro;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; che necessitano della corsa come tempo e spazio intimo, meditativo ed introspettivo;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; che vogliono fare della corsa un loro stile di vita;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; che desiderano vivere la corsa (così come tutte le loro scelte!) in modo più libero, consapevole ed autentico.</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><a href="https://www.runlikelocals.com/"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="98" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/logo-rll-small-b-01-1024x98.avif" alt="" class="wp-image-6749" style="aspect-ratio:10.491803278688524;width:373px;height:auto" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/logo-rll-small-b-01-1024x98.avif 1024w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/logo-rll-small-b-01-300x29.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/logo-rll-small-b-01-768x73.avif 768w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/02/logo-rll-small-b-01.avif 1049w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2026/02/20/alla-scoperta-del-sensorial-running/">Alla scoperta del &#8220;Sensorial running&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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