Ginecologia

Bruciore intimo femminile

Principali cause e possibili rimedi

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Il bruciore intimo è uno dei disturbi più comuni che le donne si trovano ad affrontare nel corso della vita. Si tratta di un problema spesso sottovalutato, ma che può incidere in modo significativo sul benessere e sulla qualità della vita.

Una delle cause più frequenti del bruciore intimo è la cistite, generalmente di origine batterica. Batteri come Escherichia coli possono entrare in contatto con la vulva anche a causa di abitudini di igiene intima non corrette.

Anche la stitichezza può essere correlata: un rallentamento del transito intestinale può influire negativamente sull’apparato urogenitale. La scarsa idratazione rappresenta un ulteriore fattore di rischio, poiché rende le urine più concentrate e irritanti per le mucose.

Inoltre, una minzione ridotta può favorire l’adesione dei batteri alla vescica e una carenza di acqua contribuisce al rallentamento intestinale.

Risulta quindi chiaro quanto una corretta idratazione sia fondamentale per mantenere in equilibrio sia l’apparato gastrointestinale sia quello urogenitale.

Se è vero che una cattiva igiene intima può determinare diversi disturbi, è altrettanto vero il contrario. L’utilizzo di detergenti intimi troppo aggressivi o lavaggi eccessivamente frequenti possono infatti alterare il pH e la flora batterica, favorendo la comparsa di infezioni batteriche o fungine, come la candida.

Queste infezioni possono manifestarsi anche dopo un rapporto intimo, dando origine alla cosiddetta cistite post-coitale, nota anche come “cistite della luna di miele”. Si tratta di fastidi favoriti dall’anatomia femminile, ma anche da sfregamenti intensi e da una scarsa lubrificazione.

La diminuzione della lubrificazione può essere un fenomeno passeggero, ma nelle donne adulte e in menopausa rappresenta spesso una condizione costante, legata ai cambiamenti ormonali.

In questi casi è possibile valutare l’utilizzo di lubrificanti a base acquosa durante la vita sessuale oppure di gel che mimano le secrezioni naturali, aiutando a ripristinare l’idratazione che tende a ridursi nelle donne in menopausa.

In alcuni casi, una corretta igiene ed idratazione non sono sufficienti a prevenire i fastidi intimi. Per prevenire o ridurre tali problematiche si possono utilizzare dei rimedi come il DMannosio o le proantocianidine di tipo A che agiscono riducendo l’adesione di Escherichia Coli alla mucosa della vescica.

Un altro rimedio fitoterapico che si può valutare nelle donne affette da stitichezza è lo psillio, una fibra che assorbe molta acqua aumentando il transito intestinale e riducendo il rischio di blocchi che potrebbero ripercuotersi sull’apparto urinario.

Se il bruciore è accompagnato da perdite maleodoranti e prurito, possono essere prescritti ovuli o creme a base di antibatterici o antifungini, su indicazione del medico o del farmacista.

Mentre, quando il bruciore è invalidante si possono utilizzare creme anestetiche o lavaggi intimi a base di antinfiammatori al fine di ridurre la sintomatologia nell’immediato.

Sicuramente è uno dei fastidi femminili più comuni, ma proprio per questo anche prevenibile, riducendo il rischio di insorgenza con cicli regolari di prodotti specifici e adatti alle proprie esigenze.