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	<title>Claudia Prezioso, Autore presso Salute è</title>
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	<description>Sorridi al tuo benessere</description>
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	<title>Claudia Prezioso, Autore presso Salute è</title>
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		<title>Giovani, educazione e prevenzione: Napoli punta su ascolto, scuola e nuove reti sociali</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2026/06/08/giovani-educazione-e-prevenzione-napoli-punta-su-ascolto-scuola-e-nuove-reti-sociali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ascolto, prevenzione e innovazione educativa. L’assessora alla Scuola del Comune di Napoli, Maura Striano, illustra i progetti dedicati ai giovani: dal contrasto alla dispersione scolastica e alla violenza di genere fino alla promozione della lettura e alla creazione di nuovi modelli educativi per l’infanzia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I Giovani vanno ascoltati e supportati ed è a tal fine che negli ultimi anni le Istituzioni locali avviano progetti con le scuole e tendono sempre più a fare rete anche con le associazioni del terzo settore, gli assistenti sociali e la Procura della Repubblica.</p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:39% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="750" height="707" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/06/assesore-napoli-striano.avif" alt="" class="wp-image-6973 size-full" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/06/assesore-napoli-striano.avif 750w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/06/assesore-napoli-striano-300x283.avif 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessore alla scuola del Comune di Napoli Striano ha raccontato che in questi giorni saranno presentati i risultati della terza annualità del progetto &#8220;<strong>Coscienza comune</strong>&#8221; che è volto a contrastare la violenza sulle donne attraverso il contrasto agli stereotipi di genere proprio a partire dalle fasce di età dei preadolescenti.<br><br><em>Combattere gli stereotipi che poi impattano sulle relazioni nella vita di ogni giorno è molto importante</em> ha dichiarato l&#8217;assessore Striano &#8211; che ha poi aggiunto i grandi stereotipi di modelli di relazione disfunzionali albergano all&#8217;interno delle famiglie quindi attraverso questo progetto educativo riusciamo anche a intercettare delle fragilità che possono essere poi prese in carico dai centri antiviolenza. In tanti adolescenti riscontriamo un&#8217;idea del rapporto uomo donna come un rapporto di possesso e quindi anche poi un possibile rapporto di violenza.</p>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Assessore quali altre attività sta seguendo il Comune di Napoli?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Stiamo cercando di monitorare la dispersione scolastica attraverso una mappatura che stiamo facendo insieme alle scuole con una piattaforma dedicata sulla quale in tempo reale vano immessi i dati dalle scuole e vengono poi visti contestualmente dai servizi sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi appena c&#8217;è una segnalazione i servizi sociali la vedono e possono intervenire con l&#8217;unione tra ufficio scolastico regionale e procura dei minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi stiamo portando avanti, per il 3° anno consecutivo, in collaborazione con la Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes, istituita da Papa Francesco, un progetto che si chiama Napoli città Educativa che ha proprio come Focus l&#8217;attenzione ai dolori dei giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo anno, ad esempio, i giovani hanno evidenziato un dolore che aveva molto a che fare col pregiudizio, il secondo anno è emerso quanto il loro dolore fosse legato alla percezione di un clima di violenza in tanti contesti ed esperienze della loro vita. Quest&#8217;anno stanno affiorando una serie di fragilità, che poi vengono prese in carico dai gruppi dei giovani con gli educatori che lavorano sulle tematiche emerse attraverso vari linguaggi come l&#8217;arte, lo sport, la pittura, il cinema, il teatro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Assessore perché secondo lei si evidenzia tanta rabbia e violenza nei giovani?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">lo credo che il motivo sia legato ai modelli: questi ragazzi sono portatori e spettatori di un modello relazionale di tipo violento perché spesso l&#8217;unico linguaggio che vivono è di violenza e sopraffazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si trovavano immersi in questo tessuto culturale, si confrontano con queste tipologie di modelli, diventa fondamentale proporre esperienze alternative e avere un confronto con modelli alternativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Assessore cosa invece si sta facendo per aiutare i genitori con figli piccoli?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Stiamo cercando di implementare moltissimo altri servizi Educativi per l&#8217;infanzia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi stiamo lavorando proprio nella direzione di creare dei poli per l&#8217;infanzia, mettere insieme inidi e le scuole dell&#8217;infanzia, per creare ed offrire un servizio educativo in continuità. Stiamo cercando quindi di dare delle risposte in termini strutturali, ma anche in termini di qualità del lavoro educativo, e in tal senso sono 2 anni che abbiamo stilato un protocollo con &#8220;Reggio children&#8221; per implementare e disegnare un nuovo modello educativo di qualità, inoltre stiamo insistendo moltissimo sulla promozione della lettura precoce e a tal fine stiamo cercando di aprire punti lettura all&#8217;interno di tutti i nostri nidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita dei bambini è molto importante perché sono gli adolescenti di domani e la cura dei giovani oggi è altrettanto fondamentale perché sono gli uomini di domani ed è quindi in questa scia che continueremo a raccogliere testimonianze e ad ascoltare addetti ai lavori su questi temi per essere ogni giorno più informati e formati per i nostri giovani.</p>
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		<title>Minori, povertà e devianza: il punto della Presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2026/04/27/minori-poverta-e-devianza-il-punto-della-presidente-del-tribunale-per-i-minorenni-di-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:06:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia cresce il disagio giovanile: povertà, isolamento post-pandemia e fragilità sociali stanno contribuendo all’aumento dei reati tra i minori. L’intervista alla presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli analizza cause e possibili strategie per prevenire la devianza, puntando su educazione, relazioni e interventi tempestivi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br>I minori tra i 14 e i 17 anni rappresentano la fascia con la maggiore incidenza di povertà assoluta tra i residenti in Italia. Secondo l’Istat, nella popolazione giovanile cresce anche l’uso di psicofarmaci e risultano in aumento i reati commessi da minorenni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Di questi temi abbiamo parlato con la Dott.ssa Paola Brunese, presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli</strong>, per comprendere se e come contrastare la normalizzazione della violenza tra i giovani e prevenire i comportamenti a rischio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1200" height="900" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/dott.ssa-paola-brunese-edited-1.avif" alt="" class="wp-image-6903" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/dott.ssa-paola-brunese-edited-1.avif 1200w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/dott.ssa-paola-brunese-edited-1-300x225.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/dott.ssa-paola-brunese-edited-1-1024x768.avif 1024w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/04/dott.ssa-paola-brunese-edited-1-768x576.avif 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Presidente al 31 dicembre 2025, i minori e giovani adulti in carico al sistema della giustizia minorile erano 17.027, in forte aumento rispetto al 2022. Quale le motivazioni di questo aumento? </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto bisogna considerare che il periodo pandemico non fa stato in quanto ha tenuto a casa tutti e quindi in considerazione che la maggior parte dei reati commessi dai minorenni vengono perpetrati in strada ci sono stati meno reati. Post Pandemia i ragazzi hanno risentito di questo periodo in cui sono stati isolati, non hanno vissuto relazioni interpersonali adeguate ed hanno invece vissuto un periodo di iperconnessione e questo, a mio giudizio e a giudizio un po’ di tutti, ha alterato la capacità di discernere e di comportarsi e quindi ci sono stati anche più reati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">A proposito di iperconnessione si discute di vietare i social ai minori come altri Stati stanno effettuando lei come si pone al riguardo? </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Condivido perché questa iperconnessione normalizza anche la violenza che viene intesa come qualcosa di normale che va emulata. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema carcerario minorile è in grado di far fronte all’aumento di reati? Negli ultimi periodi si sono verificati episodi di ribellione da parte dei giovani negli ipm o tentativi di evasione perché? </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il carcere minorile purtroppo sconta una situazione attuale abbastanza compromessa perché ci sono molti istituti carcerari minorili in corso ristrutturazione. Nel mio distretto di competenza che è il tribunale di Napoli abbiamo Nisida con 2 padiglioni chiusi, Airola in ristrutturazione, e così anche nel resto d’Italia. Il personale non è sempre sufficiente, ma fanno molto bene, sono bravi e competenti. Per i minori il periodo di restrizione non può rappresentare solo una sofferenza, piuttosto devono usufruire di incontri con i mediatori culturali, gli psicologi, i psicoterapeuti per rientrare in società in modo corretto, ma se le risorse sono poche, ovvero se ci sono ragazzi in numero superiore a quello che il carcere può accogliere, è chiaro che non si riesce a garantire continuità e assiduità a questi incontri e gli effetti benefici sono penalizzati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Scuola, enti, associazioni, famiglie riescono a cooperare per arginare i reati minorili? In che modo il Tribunale per i Minorenni si inserisce in queste collaborazioni? </h2>



<p class="wp-block-paragraph">E’ importante che si faccia rete perché da soli non si va da nessuna parte. Il carcere è l’estrema misura perché non si può pensare che la carcerazione sia la prima soluzione, bisogna sempre tentare altre strade volte alla rieducazione con un contenimento più lieve e solo ove queste misure non siano possibili, allora si deve ricorrere al carcere. <strong>Con la scuola e gli enti territoriali abbiamo in corso tantissimi protocolli, proprio per orientare i ragazzi alla scelta di un lavoro che li appaghi e che dia loro un’autonomia e che li tenga lontani dai reati commessi per motivi economici.</strong> Fondamentali tutte le iniziative legate ad attività sportive e culturali con il supporto delle associazioni di volontariato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Da dati lstat è emersa una maggiore incidenza di minori in povertà assoluta, crescita uso psicofarmaci nella popolazione pediatrica, uso e possesso armi improprie cosa si può fare in ambito civilistico per far fronte a queste problematiche? </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro primo impegno dovrebbe essere crescere minori in modo adeguato perché i minori sono gli uomini di domani: bisognerebbe investire in questo settore sempre di più anche con <strong>politiche e attività di sostegno alla genitorialita</strong>. In ambito civilistico infatti è necessario partire dalle famiglie e quindi ogni investimento a supporto delle famiglie più disagiate è fondamentale per aiutarle ad esercitare Responsabilmente la responsabilità genitoriale. Investire oggi sui minori vuol dire risparmiare su una spesa nel futuro perché non avremmo adulti che commettono reati. C’è un collegamento anche legato alla salute perché l’uso di droghe e alcol può far insorgere malattie e problemi neurologici in età adulta. </p>



<h2 class="wp-block-heading">In questi giorni anche alla luce degli ultimi gravi fatti che hanno visto coinvolti minori non imputabili si torna a parlare di abbassare l’età per l’imputabilità qual è la sua posizione al riguardo?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Circa l’abbassamento della soglia dell’età imputabile, che oggi è a 14 anni, non sono favorevole in quanto presupporrebbe considerare che i tredicenni e dodicenni abbiano una capacità di intendere e di volere superiore a quella dei loro pari di ieri e seppure è vero che i ragazzi di oggi sono più svegli e quindi hanno una maggiore capacità di intendere non hanno invece una aumentata capacità di volere ovvero di autodeterminarsi in modo consapevole e di resistere agli impulsi, anzi credo sia diminuita la capacità di controllo. Certamente bisogna anche considerare che va tutelata la collettività e sono consapevole che i ragazzini oggi sono meno contenibili e prevedibili nelle loro azioni ed è per questo che si rende opportuna un’azione di contrasto e di tutela della collettività. A tal proposito sto redigendo un nuovo protocollo con la procura della Repubblica che prevede una più veloce applicazione di misure di sicurezza anche ai minori non imputabili nel caso di reati più gravi ove emerge una pericolosità degli stessi per cui anche il minore non imputabile potrà essere soggetto a misure di sicurezza. I “bambini” pericolosi, vanno contenuti, ma anche curati e quindi sarà necessario individuare gli istituti giusti che possono accoglierli per l’esecuzione delle relative misure di sicurezza che tra l’altro perdurano fino alla cessazione della pericolosità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">In base alla sua decennale esperienza e ai tanti giovani che incontra nel suo lavoro cosa la colpisce maggiormente? </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mi spiace vedere nei tanti giovani che incontro per il mio lavoro una mancanza di obiettivi e una sfiducia nel futuro, una paura del futuro che comprendo perché il contesto che ci circonda spaventa anche noi adulti, ma proprio per questo dobbiamo tutti, a partire dalla famiglia, rassicurarli e ascoltarli al fine di far emergere i propri bisogni. Tanti ragazzi se compresi escono dalla devianza.   </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2026/04/27/minori-poverta-e-devianza-il-punto-della-presidente-del-tribunale-per-i-minorenni-di-napoli/">Minori, povertà e devianza: il punto della Presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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		<title>Giorgio Malan al Breast Days: quando lo sport incontra la cura</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2026/03/25/giorgio-malan-al-breast-days-quando-lo-sport-incontra-la-cura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport e Prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 16 aprile Torino ospiterà il congresso BREAST DAYS – NUOVO INIZIO, un evento dedicato alle innovazioni nella cura del tumore al seno, alla prevenzione e alla riabilitazione. Un appuntamento transdisciplinare che riunisce medici, associazioni e pazienti per affrontare una malattia che ogni anno colpisce oltre 55mila donne solo in Italia, con un approccio a 360 gradi che mette al centro la persona.Tra i relatori spicca Giorgio Malan, pentatleta e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024, che porterà la sua testimonianza sul valore dello sport come strumento di salute e prevenzione. Malan conosce bene cosa significa affrontare un percorso di recupero difficile: a pochi mesi dai Giochi ha dovuto fare i conti con una grave pubalgia che rischiava di compromettergli la partecipazione olimpica. È stato grazie alla giusta mentalità, al supporto medico e alla motivazione che è riuscito a rimettersi in tempo per gareggiare e vincere.Il messaggio che porterà al congresso è universale: che si tratti di un atleta di alto livello o di una paziente in percorso di ricostruzione mammaria, la determinazione mentale, gli obiettivi a breve termine e il sostegno delle persone vicine fanno la differenza. Un contributo prezioso e inaspettato, capace di ispirare chi sta affrontando uno dei momenti più difficili della propria vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2026/03/25/giorgio-malan-al-breast-days-quando-lo-sport-incontra-la-cura/">Giorgio Malan al Breast Days: quando lo sport incontra la cura</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La consapevolezza della ricostruzione mammaria è un tema sempre più importante e il prossimo 16 aprile la città di Torino ospiterà il congresso <strong>BREAST DAYS</strong> &#8211; <strong>NUOVO INIZIO</strong>, al fine di condividere tra medici, associazioni e pazienti le innovazioni sulla cura del tumore al seno, la prevenzione e la riabilitazione. Un approccio transdisciplinare per una malattia che ogni anno solo in Italia colpisce oltre 55mila donne .</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="799" height="533" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/53915630643_3fed775412_c-1.avif" alt="" class="wp-image-6839" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/53915630643_3fed775412_c-1.avif 799w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/53915630643_3fed775412_c-1-300x200.avif 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/53915630643_3fed775412_c-1-768x512.avif 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Malan" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giorgio Malan</a></strong>, pentatleta, bronzo alle Olimpiadi 2024, sarà uno dei relatori al congresso ed il suo intervento sarà improntato sull&#8217;importanza dello sport come strumento di salute e prevenzione. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come mai ha deciso di partecipare come relatore a questo congresso?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mi piace mettermi alla prova e sono certo che posso, con la mia esperienza, essere di supporto a chi mi ascolta. Lo sport gioca un ruolo fondamentale nella vita di ognuno, poiché permette di migliorarne la qualità. In particolare ritengo, anche sulla base della mia esperienza personale, che la giusta mentalità può essere molto importante in un percorso di riabilitazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Si riferisce a qualcosa in particolare?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi mesi dalle Olimpiadi di Parigi ho avuto una forte pubalgia che mi ha costretto a sospendere gli allenamenti a causa del dolore intenso. Ebbene, è stato un periodo molto difficile: per un atleta come me le Olimpiadi rappresentano la meta più importante per cui ci si allena per anni. In questa circostanza, come constatato anche in altre occasioni, la giusta motivazione e mentalità hanno fatto la differenza e sono riuscito, con il supporto medico e mentale, a rimettermi in tempo per gareggiare e vincere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="661" height="800" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/53914670121_591e4d5ed5_c.avif" alt="" class="wp-image-6840" style="width:764px;height:auto" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/53914670121_591e4d5ed5_c.avif 661w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2026/03/53914670121_591e4d5ed5_c-248x300.avif 248w" sizes="(max-width: 661px) 100vw, 661px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa si sente di dire a chi sta affrontando la ricostruzione mammaria?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non ho un&#8217;esperienza diretta sulla tematica, ma sono certo che il supporto dei medici e delle persone care è molto importante, così come affrontare ciò che si sta vivendo con lo spirito giusto: un approccio mentale positivo può davvero fare miracoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In base alla mia esperienza è importante porsi obiettivi anche nel breve periodo cosicché ogni piccolo miglioramento possa dare la giusta determinazione per affrontare una situazione così difficile e dura.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giorgio come si sta preparando alle prossime Olimpiadi? </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli allenamenti sono costanti, circa 5/6 ore al giorno, e con una giusta alimentazione affiancata da tanta motivazione per fare bene e raggiungere importanti successi.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Photo credit IOC / Filip Komorous</h6>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Lotta alla sedentarietà la mission da 20 anni di Show Club</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2025/06/17/lotta-alla-sedentarieta-la-mission-da-20-anni-di-show-club/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport e Prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Show Club celebra 20 anni di attività nella promozione di uno stile di vita attivo e della lotta alla sedentarietà. Nell'intervista a Giorgio Leo, co-fondatore insieme a Vito Stolfi, scopriamo la filosofia alla base del loro successo: metodo personalizzato, attenzione al sociale con Show Care e l’evento “Lo Spettacolo della Salute” in programma a Padova il 26 settembre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2025/06/17/lotta-alla-sedentarieta-la-mission-da-20-anni-di-show-club/">Lotta alla sedentarietà la mission da 20 anni di Show Club</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La lotta alla sedentarietà è tra gli obiettivi principali di ONU e OMS, è infatti anche uno degli obiettivi&nbsp; dell’agenda 2030, perché i numeri sono chiari pur sapendo l’importanza di una regolare attività fisica solo in Italia il 92% delle persone non lo pratica regolarmente. Questa è &nbsp;la tematica al centro della campagna “La rivoluzione della salute” promossa&nbsp; da &nbsp;Show club, azienda pioniera&nbsp; del personal training , e che culminerà con l’evento ”Lo spettacolo della salute”,&nbsp; giunto alla sua quarta edizione, &nbsp;che si svolgerà a Padova il prossimo 26 settembre al Gran Teatro Geox.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giorgio Leo con Vito Stolfi sono i co-fondatori di Show club, azienda giunta al ventennale della sua attività con una mission precisa: trasmettere il piacere di uno stile di vita attivo fornendo gli strumenti necessari e la motivazione giusta giorno dopo giorno garantendo ascolto, servizi personalizzati con il supporto anche della tecnologia e sicurezza dei risultati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giorgio Leo Come nasce l’idea di Show club e show care?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><a href="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2025/06/Giorgio_Leo_Anif.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="804" height="1024" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2025/06/Giorgio_Leo_Anif-804x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6340" style="width:250px;height:auto" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2025/06/Giorgio_Leo_Anif-804x1024.jpg 804w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2025/06/Giorgio_Leo_Anif-236x300.jpg 236w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2025/06/Giorgio_Leo_Anif-768x978.jpg 768w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2025/06/Giorgio_Leo_Anif.jpg 1200w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></a></figure>



<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-7387b849 wp-block-group-is-layout-flex">
<p class="wp-block-paragraph">Il nostro primario obiettivo è combattere la sedentarietà promuovendo uno stile di vita attivo e sano ed è per questo che da venti anni promuoviamo l’esercizio fisico come piacere. La persona e gli obiettivi che vuole raggiungere sono al centro del nostro impegno quotidiano. Negli anni abbiamo messo a punto il nostro “Metodo delle 3 Effe”: Forza, fiato e flessibilità, grazie a un team preparato e formato dalla nostra Academy e che con l’attività sportiva mira a rinforzare muscoli e tendini, migliorare le articolazioni &nbsp;e svolgere attività di tipo cardio-circolatorio. Siamo stati i primi in Italia a seguire in modo personalizzato, esclusivo e organizzato i nostri clienti. Inoltre crediamo molto nel valore di squadra e siamo certi che sono tanti i vantaggi di avere un’equipe di personal trainer a disposizione.&nbsp;&nbsp; Show care invece nasce alla fine del 2020 dal nostro impegno nel sociale in quanto siamo consapevoli che l’attività fisica può portare ad una diminuzione dell’infiammazione cronica sistemica e ad una riduzione del 40% di recidiva ed è per questo che siamo molto orgogliosi di portare avanti questo progetto a supporto di pazienti oncologici o con patologie croniche.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Concretamente come si svolge la vostra attività?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo delle sedi a Padova e Treviso e presto ne apriremo anche altre, ma abbiamo anche un’attività di Virtual Personal Training per coloro che per motivi logistici, organizzativi o geografici non riescono a svolgere l’attività fisica nelle nostre sedi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni sicuramente l’avvicinamento alla pratica sportiva sta cambiando, ma i numeri parlano chiaro ed il dato è davvero molto basso. Noi con Show club vogliamo avvicinare tanti alla pratica sportiva costante e non occasionale al fine di riscoprire lo sport come mezzo che possa aiutare a sentirsi meglio fisicamente e psicologicamente. Non è da sottovalutare che un adulto sedentario oggi è molto probabilmente una persona con patologie croniche domani e di conseguenza questo porta un aumento anche dei costi a carico del servizio sanitario nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quindi un ruolo importante lo hanno e possono avere anche le Istituzioni?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sicuramente, lo Stato deve tener conto di quanto possa incidere sulla spesa avere cittadini meno sedentari e un ruolo molto importante credo lo abbia anche la scuola che deve promuovere e favorire la pratica sportiva. Sapere che esistono scuole prive di palestre è davvero assurdo. E’ un settore in cui investire per il bene dei cittadini ed anche dell’economia della spesa pubblica sanitaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il 26 settembre ci sarà al Teatro di Padova un grande evento di formazione ed incontro per i personal trainer e non solo, con quale obiettivo principale?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento di settembre, a cui invitiamo in tanti a partecipare tra addetti ai lavori e non solo, vuole essere un’occasione di incontro con professionisti del settore avendo come primario obiettivo promuovere la salute e combattere la sedentarietà proponendo uno stile di vita attivo e attento anche all’alimentazione. Nello specifico sono 4 le aree di intervento e precisamente: l’esercizio fisico, l’alimentazione sana e responsabile, la longevità e la motivazione. Il ricavato dei biglietti dello spettacolo saranno a favore dell’organizzazione di volontariato “Show care” che si prende cura di far fare attività in modo sicuro, personalizzato e gratuito ai pazienti oncologici in follow up oncologico o con malattie croniche non trasmissibili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2025/06/17/lotta-alla-sedentarieta-la-mission-da-20-anni-di-show-club/">Lotta alla sedentarietà la mission da 20 anni di Show Club</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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		<title>Prevenzione reati in rete: da Napoli parte un progetto pilota del DGMC</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2024/11/07/prevenzione-reati-in-rete-da-napoli-parte-un-progetto-pilota-del-dgmc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 14:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La devianza minorile nelle sue infinite sfaccettature continua quotidianamente a mietere vittime fisiche e psicologiche ed in realtà gli stessi autori di reati sono “vittime” del disagio che vivono e che evidentemente nessuno ad oggi è riuscito a cogliere.&#160; Nell’ambito del bullismo e cyber-bullismo si registrano ogni giorno diversi casi come dimostrano i dati in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La devianza minorile nelle sue infinite sfaccettature continua quotidianamente a mietere vittime fisiche e psicologiche ed in realtà gli stessi autori di reati sono “vittime” del disagio che vivono e che evidentemente nessuno ad oggi è riuscito a cogliere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del bullismo e cyber-bullismo si registrano ogni giorno diversi casi come dimostrano i dati in costante aumento e su questa scia <strong>il prossimo 15 novembre a Napoli si firmerà l’accordo per un Progetto Pilota del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità rivolto a ragazzi e genitori “Progetto pilota per la prevenzione dei reati commessi in rete ed emersione delle vittime della rete”</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Direttore Generale del Dipartimento <strong>Alessandro Buccino Grimaldi</strong> ha spiegato: <em>“La scelta della città pilota è ricaduta su Napoli perché il DGMC ha individuato un territorio in cui, anche per esperienze già realizzate, fossero presenti risorse che consentivano l&#8217;avio di una sperimentazione garantendone il raggiungimento degli obiettivi. Infatti in precedenti esperienze progettuali relative al medesimo tema e realizzate dal Dipartimento su scala nazionale, nella città di Napoli si è registrata una significativa adesione dei giovani, sia sul piano quantitativo sia su quello del coinvolgimento personale verso i temi proposti (si fa riferimento al Progetto il patentino digitale nella Giustizia Minorile). Inoltre nel territorio cittadino operano numerose associazioni del privato sociale, di cui molte già in rete con i Servizi della giustizia minorile, che sono parte importante della rete su cui il progetto dovrà poggiare ed infine, ma presupposto necessario per il buon esito dell’iniziativa, esiste un consolidato e proficuo rapporto di collaborazione tra i Servizi della Giustizia minorile e quelli dell&#8217;Ente locale”. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La cooperazione tra le varie parti è un aspetto fondamentale come sostiene da sempre<strong> il consigliere della Quinta Municipalità Paolo Pace</strong> (PER le persone e la Comunità) che ha dichiarato <em>“è fondamentale il lavoro in sinergia di tutte le parti interessate a partire dalle Istituzioni, la scuola, gli enti del Terzo settore, solo così possiamo ottenere importanti risultati.  Sono felice che nella fase iniziale del progetto sia presente proprio la Municipalità per la quale mi adopero nell’ambito della devianza minorile con la delega Osservatorio alle politiche di contrasto alle devianze minorile e la delega al patto educativo. Inoltre ritengo si possano ottenere davvero importanti risultati coinvolgendo direttamente le parti vittime ed autori di questo tipo di reati. Plauso va al Dipartimento della giustizia minorile che avendo i dati della situazione nazionale ha pensato e finanziato questo progetto, consapevole che la prevenzione, intesa nel suo carattere trasversale e multidisciplinare, richiede la sinergia e il coordinamento di più soggetti”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Progetto pilota infatti si attua in partenariato con il Comune di Napoli, il Tribunale per i Minorenni di Napoli, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, l&#8217;Istituto scolastico Cesare Pavese Nazareth, il Centro Operativo per la sicurezza Cibernetica della polizia di Stato, la Fondazione Rut e la Fondazione don Calabria per il sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto, che ha una durata triennale, si pone tra gli obiettivi quello di educare giovani e genitori all’uso corretto degli strumenti informatici e sensibilizzare sui danni che si possono arrecare alle vittime della rete.</strong> Il Direttore Grimaldi ha dichiarato che sono 4 le fasi del Progetto: formazione dei facilitatori, incontri nelle scuole e con i giovani del territorio, incontri con i genitori. <em>“Al fine di favorire la responsabilizzazione sull&#8217;uso corretto della rete e la sensibilizzazione verso le vittime della stessa, oltre a far emergere eventuali vittime inconsapevoli della rete, sono previsti incontri di discussione, con la supervisione di esperti,  promossi da un gruppo di altri giovani &#8211; facilitatori &#8211; che sono stati preventivamente formati sulla materia e incoraggiano riflessioni di auto-responsabilizzazione sull&#8217;uso del web e dei social. Tra i facilitatori vi sono anche giovani autori di reato che stanno realizzando programmi di recupero sociale ed educativo. Essi diventano portatori di legalità verso i loro coetanei rafforzando l&#8217;efficacia dell&#8217;intervento e del concetto stesso di legalità. Agli incontri è prevista anche la presenza di rappresentanti delle Istituzioni che, per proprio ruolo professionale, intercettano le conseguenze dell&#8217;uso distorto della rete (Magistrati, Forze dell&#8217;ordine ecc.). Per ciò che riguarda i genitori, invece,  partecipano ad incontri con esperti per facilitare la capacità di dialogo in famiglia e la messa in atto di azioni educative e regolative per prevenire condotte a rischio e derive devianti dei comportamenti in rete”</em> ha spiegato il direttore Grimaldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la speranza che questa ed altre iniziative possano essere un importante aiuto anticipiamo la nostra presenza alla firma del protocollo il prossimo 15 novembre. &nbsp;</p>
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		<title>Lo Spettacolo della Salute 2024 “ha fatto centro”: grande successo per il debutto a Milano della kermesse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 07:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo Spettacolo della Salute si conferma uno dei “gold standard” della convegnistica in Italia. Il team di Show Care, Organizzazione di Volontariato, capitanato da Giorgio Leo e Vito Stolfi, ha confermato la propria straordinaria capacità organizzativa, “mettendo in scena” una giornata densissima di contenuti e spunti di riflessione verso l’obiettivo di un’Italia sempre più dedita alla vita sana [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="SHOW HEALTH MILANO" src="https://player.vimeo.com/video/1016961946?dnt=1&amp;app_id=122963" width="800" height="450" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo Spettacolo della Salute </strong>si conferma uno dei “gold standard” della convegnistica in Italia. Il team di <strong>Show Care, Organizzazione di Volontariato</strong>, capitanato da <strong>Giorgio Leo e Vito Stolfi</strong>, ha confermato la propria straordinaria capacità organizzativa, “mettendo in scena” una giornata densissima di contenuti e spunti di riflessione verso l’obiettivo di un’Italia sempre più dedita alla vita sana e attiva, per combattere il demone della sedentarietà.<br> <br>La sfida era ambiziosa, a cominciare dalla location prescelta: il <strong>Teatro Lirico Giorgio Gaber</strong>, monumento della cultura milanese, con i suoi 1400 posti, che sono andati <strong>tutti esauriti</strong>. In platea si sono affollati, oltre a giornalisti accreditati e spettatori, tantissimi professionisti, rappresentanti/manager di diverse aziende del settore wellness, fitness e non solo. Il loro apprezzamento è stato unanime per la perfetta organizzazione e per l’altissimo livello del panel di relatori che si sono alternati sul palco dando il proprio contributo a un proficuo momento di <strong>aggiornamento, confronto, crescita </strong>sulle molteplici sfaccettature del concetto di “sana vita attiva”, che è il cuore di Show4Health &#8211; Lo Spettacolo della Salute.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="534" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image.jpg" alt="" class="wp-image-5656" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image.jpg 800w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image-300x200.jpg 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il parterre di relatori ha saputo entusiasmare e ispirare il pubblico, con testimonianze uniche e di grande impatto, perfettamente complementari. Da <strong>Camillo Ricordi</strong>, luminare mondiale nella ricerca sul diabete, che ha sottolineato l’importanza dell’esercizio fisico nella prevenzione delle malattie croniche, a <strong>Lorenzo Bernardi</strong>, leggenda della pallavolo, che ha condiviso la sua esperienza sul raggiungere ogni giorno la migliore versione di sé stessi, fino a <strong>Nerio Alessandri </strong>di Technogym, che partendo dalla sua storia imprenditoriale di successo ha rappresentato l’importanza delle innovazioni tecnologiche nel promuovere uno stile di vita attivo. Tra i momenti più emozionanti, anche l’intervento di <strong>Sarah Fahr</strong>, fresca campionessa olimpica a Parigi 2024, che ha ispirato gli animi in platea con la sua storia di resilienza e recupero dagli infortuni e da disturbi alimentari.<br>All’evento sono intervenuti anche <strong>Stefania Andreoli</strong>, psicoterapeuta e scrittrice, che ha parlato dell’importanza e il potere di una corretta pratica sportiva per il benessere psicoemotivo nelle nuove generazioni, e <strong>Lele Adani</strong>, noto commentatore sportivo, che ha portato la sua visione sull’impatto dello sport nella crescita personale e sociale.<br> </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="534" src="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image-1.jpg" alt="" class="wp-image-5657" srcset="https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image-1.jpg 800w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image-1-300x200.jpg 300w, https://www.salute-e.it/wp-content/uploads/2024/10/image-1-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Entusiasta <strong>Giorgio Leo</strong>, Presidente di Show Care e CEO di Show Club, nonché uno dei due ideatori della kermesse con il Prof. <strong>Vito Stolfi</strong>: “<em>Sono profondamente felice e toccato dal successo dell’evento. Il nostro obiettivo è far sì che la salute diventi una priorità, diffondendo stili di vita attivi per liberare quante più persone dalla trappola della sedentarietà. Vedere il teatro pieno, circondato da un pubblico così caloroso e partecipe, è stato davvero emozionante. Mi fa pensare che il nostro messaggio sia condiviso da molti e che, insieme, possiamo dare vita a un movimento. Un movimento che promuova la consapevolezza che prendersi cura di sé, attraverso il movimento, significa prendersi cura anche di chi ci sta vicino, della società, e perfino dello Stato, riducendo l’impatto sulle spese sanitarie</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno dell’evento è stato anche celebrato il 40° anniversario di GetFIT, storico brand del fitness milanese, che ha fortemente voluto in città Show4Health &#8211; Lo Spettacolo della Salute. Non sono mancati spazi di interazione, grazie ai quali il pubblico ha potuto confrontarsi direttamente con gli speaker e partecipare a workshop dedicati al benessere fisico e mentale.<br> <br>Con la sua “prima” milanese, Lo Spettacolo della Salute raggiunge una nuova dimensione nel panorama nazionale, imponendosi come “think tank” di riferimento nella sensibilizzazione contro la sedentarietà. Non un punto d’arrivo, ma la tappa di un viaggio: da qui <strong>Show Care </strong>proseguirà infatti il suo impegno nel promuovere stili di vita sani, <strong>destinando l’intero ricavato dell’evento alle iniziative rivolte alla creazione di spazi per l’esercizio fisico dedicati a pazienti oncologici, a conferma dell’importanza di unire salute e solidarietà</strong>. “<em>Il progetto Show Care è pronto a sbarcare a Milano, dopo il successo ottenuto a Padova e Treviso</em>”, ha sottolineato il dott. Giorgio Leo. “<em>Siamo entusiasti all&#8217;idea di poterci prendere cura, in modo completamente gratuito, dei primi 50 milanesi che si trovano in follow-up oncologico. Offriremo un allenamento bisettimanale di un’ora, seguendo le linee guida internazionali. Il nostro scopo è aiutare queste persone a diminuire l&#8217;impatto della fatigue e contribuire a diminuire il rischio di recidive, grazie all&#8217;esercizio fisico e più in generale alla conduzione di uno stile di vita più attivo. Desidero ringraziare GetFIT per l’ospitalità: ci accoglierà nella sua prima sede milanese, mettendo a disposizione 50 abbonamenti a un prezzo fortemente agevolato. Noi, come organizzazione di volontariato, li offriremo gratuitamente a chi ne farà richiesta e avrà un ISEE inferiore a 25.000 € annui”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Patrizio Oliva Campione olimpico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 17:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport e Prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Patrizio Oliva con i suoi gloriosi successi (Olimpiadi, mondiali, titolo italiano e europeo) è un’icona del pugilato italiano ed oggi continua a stare sul ring, ma per allenare e sostenere i suoi allievi, infatti con Diego Occhiuzzi, schermidore olimpico, gestisce la Palestra “Milleculure” in un quartiere difficile di Napoli ed hanno attuato una politica di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.salute-e.it/2024/03/14/patrizio-oliva-campione-olimpico/">Patrizio Oliva Campione olimpico</a> proviene da <a href="https://www.salute-e.it">Salute è</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Patrizio Oliva</strong> con i suoi gloriosi successi (Olimpiadi, mondiali, titolo italiano e europeo) è un’icona del pugilato italiano ed oggi continua a stare sul ring, ma per allenare e sostenere i suoi allievi, infatti con Diego Occhiuzzi, schermidore olimpico, gestisce la Palestra “Milleculure” in un quartiere difficile di Napoli ed hanno attuato una politica di prezzi bassi per consentire a tutti di fare attività sportiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanto è importante lo sport per la salute?</strong><strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sport è un antinfiammatorio naturale, uno strumento di prevenzione delle malattie del cuore e della sindrome metabolica e di tante altre patologie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Patrizio che rapporto ha con i ragazzi che allena?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ad allenare ad uno sport noi siamo anche allenatori di vita: mettiamo a favore dei ragazzi la nostra esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trasmettiamo i valori che lo sport insegna come il rispetto delle regole e dell’avversario, il senso di appartenenza, la solidarietà, lo spirito di gruppo, il credere in se stessi, la tolleranza… valori che tradotti in senso civico sono rispetto delle leggi, della persona, dell’ambiente e quindi siamo convinti che se un bambino cresce ed acquisisce i valori dello sport sarà anche un buon cittadino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esiste oggi un suo erede?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sinceramente ancora non l’ho individuato. Il pugilato non è uno sport facile perché sul ring non vince solo il più forte e bravo, ma occorre avere tante altre competenze come l’intelligenza, la velocità, la furbizia, lo spirito di sofferenza, la tenacia e quindi non è facile, ma è uno sport bellissimo che amo da sempre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i benefici del pugilato?</strong><strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">È uno sport che ti rende una persona equilibrata, contribuisce a farti acquisire autostima. Contrariamente a quanto si pensa non alimenta la violenza, ma piuttosto quando comprendi che le mani sono diventate delle armi sei più calmo ed affronti anche possibili motivi di lite con la giusta proporzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lei lavora da anni con i ragazzi ed è anche mental coach che idea si è fatto di loro?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo oggi i ragazzi sono sempre troppo soli innanzitutto perché la famiglia è cambiata, per motivi soprattutto economici&nbsp; lavorano entrambi i genitori e quindi trascorrono tanto tempo sui social dove ci sono anche messaggi sbagliati. Spesso vengono abbagliati dall’idea che la strada del successo è quella più facile e cosi stiamo crescendo giovani deboli e non forti. Chiarisco forti nel senso che sanno accettare anche le proprie debolezze e cercare di trasformarle e superarle. Oggi invece la forza si confonde con il numero di followers e like e questo non è affatto positivo per il loro bene. Constato però che i tre pilastri educativi della nostra società&nbsp; sono stati la famiglia, la scuola e lo sport, ma oggi la famiglia sta attraversando una forte crisi, la scuola ha perso il potere educativo e resta lo sport con i suoi valori e in cui io credo e continuo a trasmettere a chi incontro.</p>
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		<item>
		<title>Professore Paolo Calabrò:prevenire e curare le malattie cardiovascolari </title>
		<link>https://www.salute-e.it/2024/03/13/professore-paolo-calabroprevenire-e-curare-le-malattie-cardiovascolari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 09:23:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'Intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il professore Paolo Calabrò, cardiologo, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia della Direzione Universitaria A.O.R.N. Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e Professore Ordinario di Cardiologia dell’Università “Luigi Vanvitelli” di Napoli, Dipartimento di scienze mediche traslazionali, svolge un’intensa attività clinica e scientifica con una grande attenzione al benessere del paziente.  Professore oltre ad essere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I<strong>l professore Paolo Calabrò</strong>, cardiologo, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia della Direzione Universitaria A.O.R.N. Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e Professore Ordinario di Cardiologia dell’Università “Luigi Vanvitelli” di Napoli, Dipartimento di scienze mediche traslazionali, svolge un’intensa attività clinica e scientifica con una grande attenzione al benessere del paziente. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Professore oltre ad essere in prima linea in corsia è molto attivo con la ricerca può anticiparci quali studi sta effettuando?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il mio gruppo di ricerca abbiamo molti studi in corso presso la nostra Unità Operativa di Cardiologia e speriamo che i risultati possano essere presto disponibili ed implementati in pratica clinica per poter migliorare il trattamento dei nostri pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni studi sono rivolti all’utilizzo di nuovi <strong>farmaci anticoagulant</strong>i, gli inibitori del fattore XI, nella <strong>prevenzione dell’ictus ischemico in pazienti con fibrillazione atriale</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nell’ambito della terapia antitrombotica, stiamo effettuando studi per valutare la migliore terapia anti-piastrinica dopo angioplastica coronarica, in aggiunta o in alternativa allo standard attuale rappresentato dall’aspirina. Altri studi sono rivolti alla sperimentazione di nuovi farmaci ipolipemizzanti in <strong>pazienti con ipercolesterolemia familiare</strong>, che sfruttano meccanismi innovativi rispetto a quelli attualmente disponibili e che potrebbero essere utilizzati nel prossimo futuro nella pratica clinica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, stiamo portando avanti uno studio per valutare l’efficacia di terapie antiossidanti in pazienti con <strong>infarto del miocardio</strong>, con l’obiettivo di ridurre il cosiddetto “danno da riperfusione”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Professore lei dirige un ambulatorio dedicato alla diagnosi ed al trattamento delle dislipidemie quali comportamenti adottare per ridurre il rischio cardiovascolare?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le dislipidemie sono delle condizioni caratterizzate da un <strong>aumento dei livelli plasmatici di colesterolo, di trigliceridi</strong>, o di entrambi. <strong>La più importante causa secondaria di dislipidemie è uno stile di vita sedentario associato a una dieta non salutare e un eccessivo apporto calorico</strong>, ma anche altri fattori possono contribuire ad alterare il metabolismo lipidico, come il diabete mellito, la malattia renale cronica e l’abuso di alcol. La presenza di dislipidemia, ed in particolare di ipercolesterolemia con l’aumento dei livelli di colesterolo LDL, rappresenta non solo un fattore di rischio ma un vero e proprio fattore “causale” delle malattie cardiovascolari. È quindi fondamentale seguire uno stile di vita sano, che includa attività fisica regolare e una dieta alimentare corretta (dieta mediterranea). Quando i livelli di LDL rimangono elevati è necessario ricorrere all’utilizzo di terapie farmacologiche per abbattere il rischio cardiovascolare.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tante le malattie cardiologiche cosa si può fare per prevenirle?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fare prevenzione è sicuramente importante per proteggere il nostro sistema cardiovascolare. Nella maggior parte dei casi, infatti, le malattie cardiovascolari sono patologie a carattere progressivo e non reversibile: una volta che si è verificato un evento cardiovascolare (ad esempio, un infarto del miocardio) è possibile utilizzare delle terapie per “limitare” i danni al nostro cuore, ma non è più possibile tornare indietro. Quindi, soprattutto in cardiologia, <strong>“prevenire è meglio che curare”</strong>. In tale contesto, eseguire una visita cardiologica prima della comparsa di sintomi suggestivi di una patologia cardiovascolare è importante per poter controllare il nostro stato di salute e per proteggere il nostro sistema cardiovascolare attraverso strategie di prevenzione cosiddetta “primaria” (prima, cioè, che dell’insorgenza di una patologia cardiologica). <strong>Non esiste una fascia di età al di sotto della quale si può escludere con certezza la presenza di dislipidemia o di malattie dell’apparato cardiovascolare</strong>, soprattutto in presenza di familiarità per la comparsa precoce di tali condizioni. Presso la nostra Unità Operativa di Cardiologia, ci occupiamo anche di patologie metaboliche e cardiovascolari su base genetica che spesso interessano anche soggetti giovani o addirittura bambini e adolescenti.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Farmaci tradizionali e innovativi, integratori, quanto possono aiutare il nostro cuore?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo a disposizione numerosi farmaci per il trattamento delle dislipidemie che ci consentono di disegnare terapie personalizzate, sulla base del profilo di rischio e dei target di colesterolo LDL da raggiungere in ciascun paziente. <strong>È importante sottolineare come non esistano valori di colesterolo “normali” per tutti</strong>: gli stessi livelli di colesterolo LDL possono essere ottimali in un soggetto sano ma eccessivamente alti per un soggetto che ha una malattia cardiovascolare nota (come un infarto del miocardio). Tanto premesso in alcuni soggetti che non hanno una storia di malattia cardiovascolare e che hanno livelli di colesterolo LDL solo di poco elevati rispetto al proprio target, è possibile utilizzare degli integratori che, associati ad un corretto stile di vita, favoriscono la riduzione del colesterolo. Al contrario, in pazienti con malattia cardiovascolare nota e/o livelli di colesterolo particolarmente elevati è necessario utilizzare dei farmaci, spesso in associazione. Tra questi, abbiamo sicuramente le statine, che rappresentano uno dei pilastri del trattamento dei pazienti con dislipidemia e che consentono di ridurre i livelli di LDL ed il rischio cardiovascolare. Inoltre, negli ultimi anni sono stati introdotti nella pratica clinica dei <strong>nuovi farmaci molto potenti, gli inibitori di PCSK9, che hanno un’altissima efficacia ipolipemizzante e che possono essere somministrati anche una sola volta ogni 6 mesi, favorendo così l’aderenza al trattamento</strong>. Un altro farmaco di recente utilizzo in pratica clinica è l’acido bempedoico, molecola particolarmente interessante perché è ben tollerata nei pazienti che presentano una scarsa tolleranza alle statine.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qual è la sua posizione in merito alla carta rischio d’infarto ed il test Salute Cuore?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In cardiologia, esistono molti strumenti (test, carte del rischio, algoritmi, etc.) sviluppati per predire il rischio di eventi cardiovascolari. Questi strumenti riescono, con un’accuratezza variabile, a valutare la probabilità che un soggetto con determinate caratteristiche cliniche (ad esempio, età, sesso, BMI) e fattori di rischio (ad esempio, ipertensione, diabete mellito) possa sviluppare un evento cardiovascolare. In particolare, la <strong>“carta del rischio cardiovascolare” serve a stimare la probabilità di andare incontro ad un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus)</strong> nei 10 anni successivi, conoscendo il valore di sei variabili: sesso, diabete, abitudine al fumo, età, pressione arteriosa sistolica, e colesterolemia. In modo simile, il <strong>“Test Salute Cuore” valuta lo stato di salute cardiovascolare sulla base di alcune semplici domande</strong> in merito all’abitudine al fumo, all’attività fisica, all’alimentazione, al peso corporeo, etc. Questi test sono potenzialmente utili per una valutazione “generale” dello stato di salute cardiovascolare ma devono essere sempre discussi con il proprio cardiologo per poter interpretare in modo corretto i risultati e stabilire le migliori strategie di trattamento</p>
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		<title>ABIO Napoli apre le porte a nuovi volontari con il 41° Corso di Formazione</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2024/03/11/abio-napoli-apre-le-porte-a-nuovi-volontari-con-il-41-corso-di-formazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 16:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ABIO Napoli, Associazione per il Bambino In Ospedale, è un&#8217;associazione di volontariato che da 24 anni si occupa di sostenere e accogliere i bambini, gli adolescenti ricoverati e le loro famiglie. L&#8217;obiettivo dell&#8217;associazione è rendere meno traumatica l&#8217;esperienza dell&#8217;ospedalizzazione attraverso il gioco, l&#8217;ascolto e l&#8217;allestimento di reparti accoglienti e colorati. Il 6 aprile a Napoli [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">ABIO Napoli, Associazione per il Bambino In Ospedale, è un&#8217;associazione di volontariato che da 24 anni si occupa di sostenere e accogliere i bambini, gli adolescenti ricoverati e le loro famiglie. L&#8217;obiettivo dell&#8217;associazione è rendere meno traumatica l&#8217;esperienza dell&#8217;ospedalizzazione attraverso il gioco, l&#8217;ascolto e l&#8217;allestimento di reparti accoglienti e colorati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 6 aprile a Napoli partirà il 41° Corso di Formazione ABIO: un&#8217;occasione imperdibile per diventare volontario e donare sorrisi ai bambini, agli adolescenti ricoverati in ospedale e alle loro famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo momento ABIO Napoli ha bisogno di incrementare il numero dei volontari per riuscire a essere presente ogni giorno nei 18 reparti di pediatria in cui è attivo il servizio di volontariato ABIO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare l’Associazione cerca volontari disponibili a coprire un turno di 3 ore a settimana nella fascia oraria mattutina (dal lunedì al venerdì) presso il Day Surgery dell&#8217;Ospedale Pausilipon. Per questo motivo 20 dei 120 posti disponibili per il corso saranno riservati a chi ha la possibilità di coprire questi turni infrasettimanali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I restanti 100 serviranno a coprire le esigenze degli altri Ospedali di Napoli e provincia in cui è attivo il servizio di volontariato ABIO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per candidarsi al 41° Corso di Formazione ABIO è necessario compilare il modulo online sul sito <a href="http://www.abionapoli.org/diventa-volontario/">www.abionapoli.org/diventa-volontario/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante controllare periodicamente la casella di posta elettronica (anche lo spam) per non perdere comunicazioni importanti relative al corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ricevere maggiori informazioni sul corso o sulle attività di ABIO Napoli, non esitare a contattare l&#8217;Associazione al numero 3492177673.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aiutaci a portare un sorriso in ospedale! Diventa volontario ABIO!</p>
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		<title>Accogliere l&#8217;Arrivo di un Fratellino o Sorellina</title>
		<link>https://www.salute-e.it/2024/02/21/accogliere-larrivo-di-un-fratellino-o-sorellina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Prezioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tips & Tricks]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arrivo di un nuovo membro in famiglia è un evento emozionante ma può anche rappresentare un periodo di grandi cambiamenti, specialmente per i bambini già presenti in casa. Preparare i piccoli per l&#8217;arrivo di un fratellino o di una sorellina è fondamentale per assicurare una transizione serena e armoniosa. Ecco alcuni consigli su come affrontare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo di un nuovo membro in famiglia è un evento emozionante ma può anche rappresentare un periodo di grandi cambiamenti, specialmente per i bambini già presenti in casa. Preparare i piccoli per l&#8217;arrivo di un fratellino o di una sorellina è fondamentale per assicurare una transizione serena e armoniosa. Ecco alcuni consigli su come affrontare al meglio questa nuova avventura familiare.</p>



<h4 class="wp-block-heading">1. Coinvolgere i Bambini nella Gravidanza</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgere i bambini nella gravidanza li aiuta a sentirsi parte del processo e a prepararsi per l&#8217;arrivo del nuovo fratellino o sorellina.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Condivisione delle Notizie</strong>: Spiega ai bambini che avranno un fratellino o una sorellina in arrivo. Usa parole semplici e adatte alla loro età.</li>



<li><strong>Visite Mediche</strong>: Se possibile, porta i bambini alle visite mediche. Ascoltare il battito del cuore del bebé o vedere un&#8217;ecografia può rendere il tutto più reale.</li>



<li><strong>Letture Educative</strong>: Leggi libri sull&#8217;arrivo di un nuovo fratello o sorella. Esistono molte storie che affrontano il tema in modo delicato e comprensibile.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">2. Preparare il Bambino al Cambiamento</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Preparare il bambino ai cambiamenti che comporterà l&#8217;arrivo del nuovo nato è essenziale per ridurre l&#8217;ansia e le insicurezze.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Discussioni Aperte</strong>: Parla apertamente dei cambiamenti che avverranno, come la condivisione dell&#8217;attenzione dei genitori e i nuovi ritmi della famiglia.</li>



<li><strong>Ruoli e Responsabilità</strong>: Coinvolgi i bambini nei preparativi, come scegliere vestitini o decorare la cameretta. Questo li farà sentire importanti e responsabili.</li>



<li><strong>Routine Familiar</strong>: Mantieni le routine quotidiane il più possibile inalterate per dare un senso di stabilità e sicurezza.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">3. Creare Momenti Speciali</h4>



<p class="wp-block-paragraph">È importante continuare a dedicare tempo di qualità ai bambini più grandi, affinché non si sentano trascurati.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Tempo Esclusivo</strong>: Dedica del tempo esclusivo a ogni bambino, anche solo per pochi minuti al giorno, per rafforzare il legame e farli sentire speciali.</li>



<li><strong>Attività Condivise</strong>: Organizza attività che possono essere svolte insieme, come giochi, letture o passeggiate, per creare momenti di condivisione e complicità.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">4. Preparare il Bambino all&#8217;Arrivo a Casa del Neonato</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno a casa con il neonato è un momento cruciale. Preparare il bambino più grande può facilitare questa fase.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Incontri in Ospedale</strong>: Se possibile, porta il bambino più grande a incontrare il neonato in ospedale per una prima presentazione in un ambiente controllato.</li>



<li><strong>Accoglienza a Casa</strong>: Quando tornate a casa, cerca di fare in modo che il bambino più grande non si senta escluso. Può essere utile organizzare una piccola festa di benvenuto.</li>



<li><strong>Regalo dal Neonato</strong>: Un&#8217;idea carina è far trovare un piccolo regalo dal neonato per il fratello maggiore, per creare un&#8217;associazione positiva con l&#8217;arrivo del nuovo membro della famiglia.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">5. Gestire le Emozioni</h4>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini possono provare una gamma di emozioni, dalla gioia alla gelosia. È importante riconoscere e gestire questi sentimenti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ascolto Attivo</strong>: Ascolta le preoccupazioni e le paure del bambino. Riconosci i suoi sentimenti senza giudicarli.</li>



<li><strong>Conferme e Affetto</strong>: Assicura il bambino che l&#8217;amore dei genitori non diminuirà. Mostra affetto e apprezzamento in modo chiaro e frequente.</li>



<li><strong>Pazienza e Comprensione</strong>: Ricorda che i bambini potrebbero mostrare comportamenti regressivi o sfidanti. Rispondi con pazienza e comprensione, offrendo supporto emotivo.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">6. Favorire il Legame tra Fratelli</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Incoraggiare un legame positivo tra i fratelli fin dall&#8217;inizio è fondamentale per costruire una relazione forte e affettuosa.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Coinvolgimento</strong>: Coinvolgi il bambino nelle cure del neonato, come cambiare il pannolino o fare il bagnetto, in modo appropriato alla sua età.</li>



<li><strong>Giochi e Attività</strong>: Organizza giochi e attività che possano essere condivisi, anche se semplici, per favorire l&#8217;interazione e la complicità.</li>



<li><strong>Ruoli Positivi</strong>: Incoraggia il bambino a vedere se stesso come un esempio positivo e un aiuto per il neonato, lodando i suoi sforzi e comportamenti gentili.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo di un fratellino o di una sorellina è un momento di grande cambiamento, ma anche di straordinaria crescita per tutta la famiglia. Preparando adeguatamente il bambino più grande, coinvolgendolo nel processo e sostenendolo emotivamente, è possibile facilitare una transizione armoniosa. Con amore, pazienza e attenzione, questo nuovo capitolo della vita familiare può essere l&#8217;inizio di un legame forte e duraturo tra fratelli.</p>
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